giovedì 16 ottobre 2014

Guerra e pace



Aquila Claterna e Osteria della pace 2-2 (1-1).
    Aquila (2-3-1): Romanin, Checchi, Bernardini M., Lattante, Appignani, Bernardini L., Gentili. (Calabrese). All.: Fornasari.
    Reti: Gentili, M.Bernardini.    

   Checchi: Dispiace per l'avvocato Tacopina, ma il vero americano di Bologna lo abbiamo in squadra da un pezzo. Chiamato nelle cause più ardue, si dimostra difensore di rara efficacia. Sceriffo.
    M.Bernardini: Provato in innumerevoli cene di famiglia, lo schema dei fratelli 'Biliardini' riesce come meglio non potrebbe: colpo da croquet, gambe spalancate e pallina a trovare il palo-gol sul filo. Bisturi.   
  Lattante: L'energia del sole di Puglia ha caricato a vita i pannelli forgiati in mille corse tra Otranto e il Reno. Telaio da spider rombante, s'ingrippa in curva. Marine.
    Appignani: Colletto bianco lanciato all'attacco dei benzinai mutanti, fa il pieno di carburante e incendia tutto quello che trova sulla sua strada. Molotov.
    Bernardini L.: Il grande capo Aquila Rossa è costretto a dissotterrare l'ascia di guerra, ma alza un po' troppo il gomito e l'acqua di fuoco gli fa perdere in sobrietà. Sioux.
    Gentili: Il cavaliere oscuro è già capocannoniere della squadra e questa è notizia che dovrebbe rischiarare i cieli di Gotham City. Bruce Wayne.     
    Calabrese. Direttamente dalla terra di Holly e Benji invece che apprendere le tecniche dei gemelli Derrik ha scelto l'arte marziale di quest'anno, irridendo i dubbi dei compagni: il sumo. Imperiale.

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