martedì 8 ottobre 2013

In castigo





Se il buon giorno si vede dal mattino, l'Aquila farebbe meglio a tornarsene a letto. Più che l'oceano d'acqua che affoga i germogli di speranza degli uomini di mister Fornasari, la sveglia arriva da tre squillanti ceffoni, tre schiaffi all'idea di affrontare l'anno a viso aperto. Punizione troppo severa per un gruppo che ogni volta che ricominciano le scuole torna bambino, oppure scossa salutare? Al tempo l'ardua sentenza, intanto proprio di punizioni ancora una volta l'Aquila perisce, finendo dietro la lavagna prima che cominci la lezione.

   Fornasari opta per un 2-3-1 classico, con Bernardini junior sequestrato dai nuovi parastinchi, Rinaldi alla caccia di vecchie scorribande. A centrocampo, 'hawk-eye' Appignani deve brevettare la super-vista, Tonielli entrava a gambe unite fin da quando aspettava il passaggio su viale Togliatti, mentre Summo ha velleità di schemi su calci piazzati. Davanti Gentili naufraga presto in un altro oceano, troppo pacifico, di solitudine.

 Ma il primo tempo scivola via come la pioggerella che inizia a cadere, e le due squadre tutto sommato si equivalgono. L'Aquila tiene e qualcosa crea, qualcos'altro forse spreca. Quando ritorna in campo c'è anche Sciscio, che oltre ai pettorali prova a scolpire una trincea sulla destra, Bernardini Senior ha prenotato un nuovo viaggio a Cuba per riprendere il fiato perduto e portare qualche sigaro per il Ninho, così la smette di 'ciccare' occasioni dorate.

  All'improvviso è Appignani a ripiegare e stendere un uomo, un fallo come altri. Ma la palla calciata con furbizia si infila tra i due Bernardini che come giganti dai piedi d'argilla non riescono a opporsi, una mezza deviazione ed è l'1-0. L'Aquila si scuote, inevitabilmente si espone. Tonielli guadagna un fallo al limite dell'area: l'unica ricostruzione disponibile, ottenuta dopo un attento esame delle videocamere di sorveglianza racconta di un Summo che tenta probabilmente di ricavare un prezioso giallo, calcia sulle gambe di un difensore, purtroppo parte però il contropiede che sorprende tutti e infila Romanin con un tunnel beffardo.

Due gol, due episodi, ma è un colpo da ko. La banda Fornasari suona nuovamente una carica disordinata, gli Ocean's Eleven strabordano fisicamente e trovano addirittura il tris quando l'uomo più grande del mondo vince il campionato delle sportellate prima con Tonielli, poi con i parastinchi di Bernamin, quando ormai scorrono i titoli di coda e la settimana si presenta durissima. No, non perdete la fiducia ragazzi, non va poi male come si crede. E sulla lavagna, così come sulla stagione, c'è ancora tanto da scrivere.

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