giovedì 18 febbraio 2016

Cartoon





Aquila batte Drink Team 2-1 (1-0).
   Aquila (2-3-1): Romanin, Pasi, Tonielli, M.Bernardini, Appignani, S.Bernardini, Gentili. (Calabrese, Goteri, Taddia).
Reti: L.Bernardini, Gentili.

Pasi. Tiene insieme paurosi lisci, ruvide entrate e sprazzi di lucidità. Part time o a tempo pieno, le sue tutele per la squadra sono sempre crescenti. Jobs Act.

Tonielli. Pippo Baudo? Pippo Franco? Pippo Calzelunghe? Chi chiamava a squarciagola difficilmente si saprà, ma quando passa ride tutta la città. Disney.

M.Bernardini. Già studente modello in aritmetica, se ne intende anche di angoli e geometria. L'esame più difficile però lo supera nel secondo tempo, quando si destreggia alle prese col 'latino'. Poliglotta.

Appignani. C'era una volta un centrocampista con l'anello al naso che voleva segnare e poi metterselo al dito. Il bel tomo ci provò, il suo dito si gonfiò, ma tanto il gol non arrivò. Figaro.

L.Bernardini. Tuona e mugghia nel diluvio, partono folgori anche in senso contrario. In attesa che torni il sereno, trova comunque il modo di aprire le danze della pioggia. Furia.

Gentili. Borseggiato e sbeffeggiato, impara la lezione e si trasforma in 'mano lesta', indovinando un colpo da play-ground. All star game.

Goteri. Salta tutto il primo tempo, balza dentro e rischia di metterla nel marsupio, ma finisce per zompare addosso all'attaccante. Canguro.

Taddia. Macchinina elettrica che fa il pieno di energia, non rimane in riserva e gira a mille anche con le mescole da bagnato. Duracel.

Calabrese. Balla il tip tap per evitare l'ennesimo pestone, sembra morsicato da un nugolo di formiche. Ban-dito.

martedì 26 gennaio 2016

Conciati per le festival



Selecao batte Aquila Claterna 4-2 (2-0).
   Aquila Claterna (2-3-1): Romanin, Pasi, Tonielli, Lattante, L.Bernardini, Broccardo, Gentili. (Goteri, M.Bernardini). All.: Berti e Fornasari.
   Reti: M.Bernardini, Gentili.

Pasi: L'ultimo giapponese resta in trincea anche quando Iwo Jima è in mano ai marines. Vorrebbe usare la frusta coi compagni, gli rimane un pugno di frustrazione. Samurai.

Tonielli. Cerca e non trova il mantello da supereroe e perde le staffe contro un arbitro da fumetti. Anche per questo sembra quasi credibile quando dice che lo ha mandato a far delle... vignette. Collerico.

Lattante. Prende troppo sul serio l'elemosina e dissemina sulla sua strada palloni per chi non ne ha. L'unico voto possibile è quello di povertà. Francescano.

L.Bernardini. L'onda lunga delle feste non lo risparmia, il carnevale lo sommerge prima del tempo. In mezzo al guado, inevitabilmente boccheggia. Gambero.

Broccardo. Lo Spice-Boy di gennaio è stato un acquisto a gettone d'oro, peccato che nell'ultima partita la vena aurifera si sia esaurita, così come una parentesi troppo breve. Stagionale.

Gentili. Segna un gol difficile di sinistro, dopo averne sbagliato uno facile di destro. Per andare a casa è passato da Rovereto, con tappa a Fabriano. Labirintico.

Goteri. Reduce dall'odissea con Trenitalia, non ha smaltito del tutto il fuso orario ferroviario. Di volontà ne ha a vagoni, ma ogni tanto i suoi tentativi deragliano. Cuccetta.

M. Bernardini. Con la stessa maestria con cui rifornisce di indumenti tutta la squadra, ripulisce palloni, asciuga, stende, stira e deposita un pacco ben piegato in fondo alla rete. Lavandaia.

Berti & Fornasari. Tifano in coro, improvvisano duetti di schiamazzi, mossette e gridolini, ormai pronti per l'Ariston. Al Bano e Romina.

giovedì 21 gennaio 2016

Una panchina per due




Aquila batte Salentodorica 5-4 (2-2).
Aquila (2-3-1): Romanin, Pasi, Tonielli, Lattante, Appignani, M.Bernardini, Gentili. (Broccardo, Calabrese). All.: Fornasari e Berti.
Reti: Gentili, Broccardo (2), Tonielli, Appignani.

Pasi. Quando la temperatura cala gli orsi polari sono nel loro habitat naturale. Rompe subito il ghiaccio e non smette di uscire a valanga. Abominevole per gli attaccanti avversari. Yeti.

Tonielli. Vola sulle ali del cappone, mette le zampe su almeno tre gol. E intanto Hollywood lo cerca per il sequel di 'La caduta'. Golden Globe.

Lattante. Le ore al dormitorio lo fanno entrare in campo con la beretta da notte. Si desta nel secondo tempo, quando la finisce di parlare nel sonno con i suoi presunti conterranei e finalmente fa sognare i compagni. Pisolo.

Appignani. Dopo il suo gol hanno convocato un conclave. Quando ha rischiato di segnare il secondo è dovuto intervenire San Pietro in persona per scongiurare danni maggiori. Appostata.

M.Bernardini. Prodotto della moderna flessibilità: da autista a centrocampista, dalla distinta alla grinta, dall'amministrazione del condominio alla giocata di raziocinio. Tuttofare.

Gentili. Si spacca in due per aprire la rimonta, ma ha il fisico di uno sbullonato. A fine gara si dissolve, si rimaterializzerà per il suo decimo tempo di giornata a sorpresa al Re Artù. Teletrasportato.

Broccardo. Sicario in colletto bianco, si alza dalla panchina e non fa sconti a nessuno. Tratti scandinavi, giocate calienti. I compagni lo ribattezzano Lost, ma le vince quasi tutte. Letale.

Calabrese. Attaccante smart, fluttua nella rete e verso la rete, ma finisce contro la rete senza tanti complimenti. Wireless.

Fornasari & Berti. Greggio e Iacchetti della panchina, tra ululati, sketch e folklore riscaldano il clima e sostengono la squadra anche quando sarebbe da tapiro. Unione civile.