
mercoledì 14 aprile 2010
mercoledì 7 aprile 2010
Una bella fetta
Aquila batte Mavit Bar 3-2
Aquila (3-2-1): Romanin, Bernardini M., Rinaldi, Grassia, Guaraldi, Bernardini L., Gentili (Berti J., Solini, Checchi, Marceddu. All. Fornasari
Marcatori: Gentili, Grassia, Bernardini L.
Bernardini M.: Costruisce una diga che sostiene qualsiasi alluvione. Blinda gli spazi, governa i flutti e punta i cannoni sulle difese avversarie. Temprato.
Rinaldi: Crociato, pronto per la Terra Santa. Giganteggia e annulla il ciclope avversario. Vagone.
Grassia: Entra nel bar già bresco, ne esce ebbro. Si arrabbia e scalcia. Poi prende l'ira per la collottola e non stecca il 2-0. Indecifrabile.
Guaraldi: Brucia di foga, se avesse anche i piedi sarebbe fortissimo. I baristi gli offrono da bere, ma lui si rifiuta e vuole per forza pagare di tasca sua. Spendaccione.
Bernardini L.: Si inerpica tra le nuvole. Si libera segnando il 3-2 e il suo urlo in apnea stona nell'aria. Ma nel coro funziona.
Gentili: Segna sempre. Giocoliere messicano, a volte il sombrero gli finisce sugli occhi e lui non vede più niente. Esagerato.
Berti J.: Gemello nordico del messicano. Magheggia e non si risparmia. Tra un lob e l'altro assiste con una rimessa il capitano. Saltimbanco.
Marceddu: Imbottito di Porceddu, va a tutta birra (ichnusa). Sforacchia la fascia e sfianca gli avversari. Gagliardo.
Checchi: Sinonimo di solidità. Sempre calmo, custodisce e accudisce difesa e portiere. Governante.
Solini: Acciaccato, sta a riposo. Resta incollato alla squadra e dimostra maturità e voglia. Lo attendiamo.
Fornasari: Ridisegna il modulo ogni partita da mago della strategia. Il Mavit non è il Cska, ma noi siamo la sua Champions.
venerdì 2 aprile 2010
Ex voto

Aquila batte Real Borgo 3-1
Aquila (2-3-1) Romanin, Checchi, Rinaldi, Guaraldi, Bernardini L., Gentili, Grassia. (Bernardini M., Solini, Calabrese, Montorzi)
Marcatori: Grassia (2), Bernardini L.
Checchi: Custode perfetto, fino a quando un pestone non fa saltare l'antifurto. Appena tornato, è già un'assicurazione sulla vita. Guardiano.
Rinaldi: Piedone senza testa, nel senso del cranio, che non usa mai per colpire la palla. Prova qualche incursione, il body da pattinatore lo limita. Imballato.
Guaraldi: Riciclato ala, tenta di far volare la squadra con sgroppate da bisonte. Duttile e tenace. Adattato.
Bernardini L.: La laurea e il futuro gli danno un cerchio alla testa. Vuole dirigere da fermo, ma spezzo le sue azioni sono tappate. Lob di testa decisivo. Raffreddato.
Gentili: Utile e raffinato, fa un gol (annullato dall'arbitro col tutor), inventa due assist, ma non perde del tutto la sindrome dell'armadillo in calzamaglia. Spiritello.
Grassia: Vecchio trapano, scava tunnel tra le gambe del portiere. Rapinatore feroce dell'ultimo minuto. Predone.
Solini: Santon, con testa da Balotelli. Si incapponisce sulla fascia, fatica ad alzare la testa per vedere anche i suoi sbagli. Peccato per la zampata ribattuta, che gli avrebbe dato fiducia. Testone.
Calabrese: Vive di rendita dopo l'eurogol. Ci mette più fisico e cuore del solito e gioca con semplicità. Progressi.
Montorzi: Da bistecca a macellaio. Si becca un'ammonizione, spacca il gioco degli altri e scivola con ardore. Sostanzioso.
Bernardini M.: Parte in ombra, poi arriva sui palloni con determinazione. Lavoro oscuro e fosforo. Intuitivo.
Aquila (2-3-1) Romanin, Checchi, Rinaldi, Guaraldi, Bernardini L., Gentili, Grassia. (Bernardini M., Solini, Calabrese, Montorzi)
Marcatori: Grassia (2), Bernardini L.
Checchi: Custode perfetto, fino a quando un pestone non fa saltare l'antifurto. Appena tornato, è già un'assicurazione sulla vita. Guardiano.
Rinaldi: Piedone senza testa, nel senso del cranio, che non usa mai per colpire la palla. Prova qualche incursione, il body da pattinatore lo limita. Imballato.
Guaraldi: Riciclato ala, tenta di far volare la squadra con sgroppate da bisonte. Duttile e tenace. Adattato.
Bernardini L.: La laurea e il futuro gli danno un cerchio alla testa. Vuole dirigere da fermo, ma spezzo le sue azioni sono tappate. Lob di testa decisivo. Raffreddato.
Gentili: Utile e raffinato, fa un gol (annullato dall'arbitro col tutor), inventa due assist, ma non perde del tutto la sindrome dell'armadillo in calzamaglia. Spiritello.
Grassia: Vecchio trapano, scava tunnel tra le gambe del portiere. Rapinatore feroce dell'ultimo minuto. Predone.
Solini: Santon, con testa da Balotelli. Si incapponisce sulla fascia, fatica ad alzare la testa per vedere anche i suoi sbagli. Peccato per la zampata ribattuta, che gli avrebbe dato fiducia. Testone.
Calabrese: Vive di rendita dopo l'eurogol. Ci mette più fisico e cuore del solito e gioca con semplicità. Progressi.
Montorzi: Da bistecca a macellaio. Si becca un'ammonizione, spacca il gioco degli altri e scivola con ardore. Sostanzioso.
Bernardini M.: Parte in ombra, poi arriva sui palloni con determinazione. Lavoro oscuro e fosforo. Intuitivo.
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