mercoledì 8 aprile 2009

A gonfie vele


La Barca dell'Aquila è finalmente uscita dalla secca e sta riguadagnando il mare aperto. Nessuna scampagnata, ma una partita vera contro una squadra tignosa, in cui i ragazzi dello skipper Mou tirano fuori le unghie e danno prova di grande carattere.


I rapaci soffrono un tempo e vengono puniti dal consueto gol su calcio piazzato. Ma allo scadere il mozzo Lascians imbecca l'ammiraglio Berna che di testa sbuca e ristabilisce la parità. Superiore nel numero e nella grinta, l'Aquila va in vantaggio con il ramponiere Cello, che scava un tunnel profondissimo sotto le gambe del portiere. L'equipaggio si difende ed è pronto a reggere l'urto e il ritorno dei campagnoli, che minacciano più volte l'albero maestro. E allora ci pensa ancora il capitano a tenere ben saldo il timone. Serve un uovo di Pasqua a Grizo che lo scarta, rompe il digiuno, si mangia la cioccolata e confeziona una bella sorpresa a se stesso e agli avversari.


Nessuno è profeta in patria, tranne Bernamax. Salutiamo il cannoniere che segna quota 19, e con i suoi gol ha tenuto su la baracca per tante partite. Speriamo che la caravella continui a dirigersi verso il nuovo mondo, anche senza Colombo.



Cic: Esperienza e lucidità. Paglietta del nervosismo appena finisce il match. Partito in sordina, ormai è leader della difesa. Insostituibile.


Fede Solini: Musone alla fine, non si accontenta mai. La fame giovane gli fa rischiare anche di segnare danzando sulla linea di fondo. Conclude sull'esterno della rete. Insaziabile.


Micky Berna: Arcigno come non mai. Dall'alto del suo 1,90 lotta, soffre e ribatte tutti i palloni. Maiuscolo.


Grizo: "A lui s'imponevano le imprese più rischiose e più inique". Così è descritto nei Promessi Sposi. Il bravaccio è tornato. Artigliere.


Jack: Impostazione cestistica, generosità e tenacia da classiche del Nord. Anche lui cresciuto tantissimo. Passista.


Paolino: "No, no! Non va bene!". Nella giornata in cui gli fischiano solo falli contro, il re furioso dell'agonismo dà ancora una volta una lezione di passione. Rottweiler.


Steve: Padrone di casa poco ospitale, per gli avversari. Ricambia la bordata in faccia di Berna con una palletta in testa dolcissima, solo da spingere dentro. Lo aspettiamo con le scarpe. Ciabattino.


Gnappo: Scopre di avere anche il destro. Il fumo si trasforma in arrosto e per un paio di volte mette i compagni davanti al portiere. Airone.


Marco: Inspira l'aria di casa e soffia una partita di grande compattezza. A parte quando vuole strafare, è la sua migliore con l'Aquila. Avremo bisogno di lui. Ispirato.


Cello: Rapinatore mascherato, si porta via il malloppo importantissimo del vantaggio. Ha poco spazio, ma è sempre pericoloso. Diabolik.


Alcarraz: Prosegue la striscia di buone prestazioni. Peccato per due tiri sventati dal portiere campagnolo. Bene avanzato, quando viene in difesa, fa dei danni. Sprinter.


Berna: E' l'anima della squadra. Allenatore in campo e leader. Il naso ce lo porta via per quest'anno, speriamo non gli tolgano anche il fiuto del gol. Certezza.


Fede Mou: Tre su tre. Senza di lui gestire tredici scalmanati sarebbe stato molto difficile. Uomo in più

domenica 29 marzo 2009

Te la Sgnappo in faccia


Titolo meritato per Gnappo, che prima si dimentica la maglia a casa, poi con due gol spazza via Plaza Cardueza e la fama di ginnasta ritmico di lontane origini bielorusse. Quattro gol contro una squadra non fortissima, secondo match di Mourinho, ancora 3 punti punti e bagno di fiducia. Lo special recupera anche i giovani più indisciplinati. Difesa attenta, portiere esasperato. Bella la furbizia di cello che di testa fa un golletto da opportunista. Non altrettanto quella di lascians che vaga e si becca la giusta punizione di Berna. La botta gli ha fatto bene, gli effetti si vedranno dalla prossima. Sarà tornato quello delle doppiette?
Cic: Sempre più in palla. Il campo stretto ne agevola la falcata e le chiusure. Puntualissimo.
Fede: Parte un po' sulla linea laterale, quando entra dentro ci mette più grinta del solito, e si concede meno sortite offensive. Mancano ancora poche partite, non diciamo che aspettiamo il gol se no pensa solo a quello. Difensivo.
Michi: Meglio a centrocampo che dietro. Si inventa un cross diretto per i riccioli di Gnappo che la butta dentro. Ispirato.
Berna: Dà la notizia del prossimo forfait. Si deprime un po' e per una volta non scrive il suo nome nel tabellino. Mancherà a questa squadra, soprattutto quando ci sarà da lottare. Nasone.
Marceddu: Ara la fascia che è un piacere. Più pronto del solito in copertura, pare uno dei più in crescita. Tignoso.
Lascians: Colpito dal fuoco amico, la pallonata è la metafora di questo periodo. Tira sempre più piano. Spaesato.
Gnappo: Paragonato a Recoba sotto la doccia, speriamo che dell'uruguagio si tenga il sinistro e lasci tutto il resto. A volte non si capisce come faccia a stare in piedi. Finchè ci sta...Bombero!
Cello: Cancella le ultime uscite con un gol sporco dei suoi alla Inzaghi. Lui vorrebbe farlo in rovesciata, ci sarà tempo. Furbetto.
David: Arriva puntuale, fa gol, passa la palla. Il ragazzo è trasformato. Diciamolo piano. Redivivo.
Mourinho: Gestisce, incita, guida. E' iniziata la rimonta. Zero titoli!

sabato 21 marzo 2009

Due di due




Una vittoria contro gli ateniesi, ma soprattutto una vittoria contro la paura. Grazie, fratelli. Come novelli Dioscuri (documentatevi su Castore e Polluce, i due fratelli spartani figli di Zeus, partecipanti all'impresa degli Argonauti alla ricerca del vello d'oro) i Blues Berners hanno infilzato la porta avversaria quando ormai la partita sembrava trascinarsi verso un patetico zero a zero.


Alla fine esce il carattere, ma che fatica tirarsi fuori dalle sabbie mobili. Leggeri sui contrasti e un po' distratti, ci si sistema in corsa.


Per fortuna prima Miki poi Luca sono riusciti a insaccare due palloni importantissimi. Per fortuna che questa volta l'armata era guidata da un redivivo condottiero tornato in sella nel momento più difficile. Come Marcello Lippi, il nostro personalissimo special One ha lasciato lo Yacht in secca a Portofino e si è rimboccato le maniche per il bene della patria.


Mancano cinque partite.


Michi: Contratto fino al gol. C'è grande paura in te giovane apprendista. Poi la rete lo scioglie e sembra un altro. Ti facciamo segnare prima della partita così la prossima giochi forte anche all'inizio. Alla fine generosissimo in copertura e fa sentire addirittura il fisico. Enigma.


Vitto: Gioca quasi tutta la partita piantato dietro. Roccioso e ben posizionato, soffre i cambi di passo, ma non sbaglia quasi niente. Non aspettava altro che di marcare Pelatopoulos e se lo mangia sorridendo. Sornione.


Fede: Solita grande volontà. Un po' impreciso nei passaggi, ma spesso rimedia. Sta trasformandosi in un cursore di fascia stile Benarrivo e Di Chiara del glorioso Parma di Nevio Scala. Impostato.


Marceddu: Il cagliaritano figlio di fabbro non rinnega le sue origini e sforna cancellate e sbarre d'acciaio tutta la partita. E' un motorino caricato a mille. Pila Alcalina.


Jack: Il mister lo inventa terzino destro, ruolo a lui non naturale, ma che interpreta al meglio. Giù la testa, palla avanti, gli servirebbe un campo lungo mezzo chilometro. Dottore!


Paolino: Se quel pallonetto invece di uscire di pochi centimetri entrava forse la partita si risolveva prima. Solito Gattuso, uno dei pochi che i rimpalli ogni tanto li vince. Globe trotter.


Lascians: Continuo a pensare che in questo momento si trovi meglio in difesa, anche se lui si sente sacrificato. Interessante l'esperimento da punta, prende falli, protegge palla con estro. Quando infine si mette dietro e esce palla al piede ricorda il miglior Laurent Blanc. Pensoso.


Berna: Trova il sigillo che corona una partita meno lucente di altre. Contento di non dover fare la formazione e libero di occuparsi dei suoi piedi, prova a dirigere l'orchestra con il solito metodo ragionato. Spensierato.


Marcello: Gira un po' più a vuoto del solito. Ma il pigiama da solo vale un giudizio positivo. E' un attaccante che quando segna gli dai 8 e quando non segna.... Comunque sempre un piacere vederlo danzare sul velluto. Lavoro sporco?


David: Finalmente una buona prestazione. Concentrato e attento, gioca meglio più arretrato. Dimostra di poter ancora dare tanto alla causa. Speranza.


Gnappo: 8 per il tiro a giro sull'incrocio. 4 per tutte le volte che si autodribbla. A volte pare distratto, ma dà un contributo importante con la sua velocità. Solista.


Fede Mou: Il suo carisma lo precede. Basta la sua presenza per far dannare l'anima all'Aquila e per riportarla alla vittoria. Si prende anche licenze poetiche scambiando ruoli consolidati, ma con la sicurezza di un veterano. Bentornato!


Leo: Solita barcata di freddo e solito tifo appassionato. Anche per lui un ritorno e non a caso coincide con il ritorno ai tre punti. Mascotte.


Tommy: Agitato come sempre. Ma sicuro sulle rasoiate angolate iniziali. Sono tiri che finchè non ci vai non capisci dove vanno a infilarsi. Graziato da un palo, buona l'intesa con Vitto. Molleggiato.