giovedì 12 aprile 2012

Dischi per fiaschi




Moki Forever batte Aquila 5-2
Aquila (3-2-1): Romanin, Summo, Checchi, Bernardini M., Appignani, Bernardini L., Gentili. (Lattante, Calabrese, Solini, Rinaldi, Goteri). All.: Fornasari.

Romanin: ''Va bene ragazzi, abbiamo perso questa partita contro una squadra battibile, ma forte.
Però crediamoci.
Ora ne mancano due e servono sei punti, lo sapete.
Speriamo che piova, che i campi viscidi ci aiutano.
Meno Sognando Beckham, più Invictus.
Attenti ai primi dieci minuti.
Siamo molli come al solito.
Sono carichissimo.
Umili!
Gioca semplice.
Lancerei lungo, se siete d'accordo.
Senza fallo, che se no mi fottono sul mio palo!".

Gli altri:
''Grazie che continui a parlare, oltre che a parare. Ci rallegra e ci stimola.
Abbiamo perso questa partita contro una squadra forte, ma ci crediamo e soprattutto ascoltiamo volentieri il portiere psicologo e le sue lezioncine di calcio e di vita.
Ora servono sei punti, è proprio vero.
Speriamo che piova, così si sguazza meglio.
Non andremo mai più al cinema, al massimo a teatro a capire come si può prendere fallo.
Attenti ai primi dieci minuti, che sono il nostro punto debole, ma anche a quelli dopo che non si sa mai.
Siamo in effetti un po' molli, ma dovevamo pensarci prima: abbiamo mangiato un camion di mozzarelle per Pasqua.
Che bello che il portier è carico, ci motiva davvero.
Umili eh, non pretenziosi, capito amici?
E giochiamo semplice, che ci divertiamo di più.
Lancia pure lungo, così è meglio per tutti che corriamo e smaltiamo.
Senza fallo, che se no lo fottono sul suo palo, quel pollo grigliato!".

lunedì 2 aprile 2012

A questo punto?





Aquila e Drink Factory 1-1.
Aquila (2-3-1): Romanin, Checchi, Bernardini M., Summo, Lattante, Bernardini L., Gentili. (Calabrese, Solini, Rinaldi, Goteri). All.: Fornasari.
Reti: Bernardini L.

Checchi: Il suo allenatore per la difesa è Franz Beckenbauer, il suo barbiere è Paulo Roberto Falcao, il suo personal trainer, Giampiero Galeazzi. Mutante.

Bernardini M.: Continua a fatturare a spron battuto, da un po' il suo curriculum è sempre migliore. Incide sulle partita, anche senza l'Iva. Evasore.

Summo: La scalogna lo perseguita, non sa più dove nascondersi. Ha spazio e prova a sfruttarlo, è come quei saltatori che pur non toccando l'asta, la fanno cadere lo stesso. A Lourdes!

Lattante: Si è rifatto lo smalto, sorrisone a trenta denti e gran voglia di mostrarlo. Vorrebbe anche ballare il walzer quando gli altri pogano al concerto rock. Estemporaneo.

Bernardini L.: Il piazzato del vantaggio era un'ipoteca già firmata sulla salvezza. Anche in campo ragiona su metri quadri e arredamento, dal notaio ci andrà presto. Regolatore.

Gentili: Dopo aver dato tanto, ha finito le scorte di vinavil per le scarpe. Alla fine se la prende con il pallone supertele. Non gli riesce uno stop, ma forse la pausa è per lui. La volpe e l'uva.

Calabrese: Leggiadro prova a divincolarsi come il leprotto quando è inseguito dai cani da caccia. Tira per due volte, ma dimentica qualcosa: la forza... ah giusto, la forza! Smemorato.

Solini: I dolori del giovane Fede: senza fiatare incassa il tempo in panchina, poi mette il suo fiato a disposizione dei compagni quando viene chiamato. E di nuovo torna a tifare. Flessibile.

Rinaldi: La quaresima gli impone di evitare i contatti troppo crudi. Quando gli sventolano il drappo rosso, carica. E mai a testa bassa. Rina-Ceronte.

Goteri: Non doveva esserci, e invece Guti il generoso si presenta. Va con il retino a cercare le foglie morte, ma è in un prato fiorito. Poi lui che è il più latino di tutti, casca in un fallaccio da svedese. Irrazionale.

Fornasari: Indovina il cambio di modulo, è sfortunato perché la squadra è un poco spompa. Stramaccioni.

mercoledì 21 marzo 2012

Tennis club



Aquila batte Corradi Spa 6-1 (3-0).
Aquila (2-3-1): Romanin, Checchi, Rinaldi, Diazzi, Appignani, Bernardini L., Gentili. (Calabrese, Solini, Summo, Lattante, Bernardini M., Goteri). All.: Fornasari.
Reti: Gentili, Goteri, Calabrese, Bernardini L. (2), Bernardini M..

Checchi: Smette i panni del manager, si abbottona in fretta il camice e torna ad otturare carie su carie. Spazza e deterge la propria area. Igienista.

Rinaldi: No Rina, no Party. Si autodichiara animatore per mestiere e organizza la giusta festa all'attacco avversario. Diversivo.

Diazzi: Contende un'improbabile palla a due, ma indovina anche un paio di passanti che aiutano ad aggiudicarsi il set. Bene il diritto e anche il rovescio, non sempre riescono le battute a effetto. Wimbledon?

Appignani: E il cerottino sul ditino, e il tirotto alla coscettina. Pure la visita oculistica prima di giocare, con le goccette che gli ingrossano le pupille, e non solo quelle. Il suo apporto comunque c'è. Malandato.

Bernardini L.: Scende tra le porte come Tomba al Sestriere, sbatte sui paletti solo sulla solita, sfortunata, punizione. Doppio gol nella seconda manche, e doppio gioiello. Kristiania.

Gentili: Quando il mare è in calma piatta, lui va a pescare un tesoro sul fondale che rilancia gli animi della truppa. Vento in poppa, diventa quasi un lusso. Sommozzatore.

Calabrese: Dita ben dentro la presa, e la prima palla che tocca dà la scossa alla partita. Ci riprova con bravura, ma la fortuna va ad intermittenza: qualcuno non ha pagato la bolletta. Edison.

Solini: La vettura riprende ad ingranare, addirittura la chicane viene affrontata alla grande, poi però con un errore sull'ultima manovra va a sbattere sui cordoli. Rodaggio.

Summo: Cercasi lenti a contatto per piedi strabici. A parte l'ansia dell'utilizzatore finale, si destreggia alla grande senza risparmiare il cuore. Uomo di latta.

Goteri: Pulito ed efficace. Goterinho sente la stagione dei fiori, il profumo di casa lo guida verso terre inesplorate. Escalation.

M.Bernardini: Ragione e sentimento. Se ne sta in panchina tranquillo cagnone, poi quando c'è bisogno entra e non esita ad andare a caccia di anatre. Guardiaboschi.

Lattante: Il pallone per lui è una reliquia da toccare, come i napoletani con San Gennà. La mano de Diòs l'abbiamo capita, il Pibe de Oro è ancora da venire. Mistico.

Fornasari: Fa esperimenti con sagacia, nel secondo tempo può permettersi di lasciar uscire gli animali dalle gabbie. Alchimista.