giovedì 18 febbraio 2010

Coriandoli tra le ceneri


Coriandoli tra le ceneri. Gli ondivaghi aquilotti regolano Rm trasporti, con le sfrappole ancora nella pancia. La squadra di Mister Fornasari rosicchia, costruisce e allo stesso tempo dilapida. Per buona sorte un legno all'ultimo salva i blurossi da un pareggio che ci stava, forzando al digiuno gli avversari imprecatori.


Fornasari dopo la pausa si presenta con una squadra appesantita e una panchina magra. Tutti pronti, però, a fiondarsi nel gran ballo dopo carnevale. Danze aperte dal solito capitano che finalizza senza casquè un bel minuetto con i compagni d'attacco. Il vantaggio ha però l'effetto di rammollire la volontà e subito arriva il pareggio. Copione ripetuto pochi minuti dopo, quando Guaraldi si toglie la maschera da mastino, indossa il costume da castigatore e chiude la palla in un angolino. Ma ancora una volta la scena è da commedia dell'arte e la fatica fatta sembra vana.


Meno male che c'è il piedone sciacallo del Bomber, questa volta anche di fatto, nonostante la calzamaglia da supermario. Brividi finali, traversa scheggiata, ma alla fine tre gol, tre punti e una bella vittoria, in punta di fioretto.


Aquila batte Rm Trasporti 3-2

AQUILA (2-3-1) Romanin, Guaraldi, Bernardini M., Gentili, Bernardini L., Marceddu, Grassia. All. Fornasari. (Calabrese, Solini, Berti J.).
Reti: Bernardini L., Guaraldi e Gentili.

Guaraldi: Body-guard difensivo con licenza da killer. Non perde mai il senno, anzi lo porta con sè anche quando si arrampica oltre la metà campo. Spietato.


Bernardini M. : Tira e molla di tensione. A tratti colonna di marmo, altre volte budino. Quando è presente è un gigante nelle sportellate e fa male. Trasognato.


Gentili: Utile arlecchino, riesce a predare il gol decisivo e costruisce altre belle giocate. Il dribbling, però, dovrebbe servire a liberarsi. Pepato.


Bernardini L.: Playmaker in apnea. Segna, rincorre e battaglia. Uomo d'ordine tra le stelle filanti, alla fine si sacrifica, questiona e si prende un giallo utile. Gregario.


Marceddu: Come una capretta in astinenza, bruca perennemente la sua fascia. Ringhia generoso, gli sfugge di un soffio la scivolata sul filtrante di Berna. Schnautzer.


Grassia: Scomodo sgherro mai domo, vuole il gol come un affamato. Il fiato a volte lo tradisce e lo spedisce per funghi o tartufi. Sfortunato nelle conclusioni, si sente trasparente. Pugnace.


Solini: Acciaccato, cerca il bandolo e un po' sbanda. Cuore e corsa, ma ora dovrà far penitenza. Quaresimale.


Calabrese: Dice addio alla sua giovane vita cacciandosi con ardore tra la palla e la porta. Un salvataggio che vale un gol d'autore. Immolato.


Berti J.: Equilibrista, come al solito a volte eccede. Un po' opaco, deve ancora trovare la bussola e le prodezze dell'anno scorso. Il destro Gnappo! Usa anche il destro!













venerdì 11 dicembre 2009

Balzo in avanti


Causa impegni della stampa, questa volta e' stata fornita solamente una foto del portiere di riserva.

Grandi Aquile, alè! Ora dovete dimostrare di valere anche quando avete un puntello ringhiante in porta. Poi avete visto...è un ruolo moderno ormai. Portieri che segnano e altri che proprio non riescono a tenerla....
http://www.calcionapoletano.it/2009/12/10/lehmann-fa-pipi-in-campo-in-champions-league-%C2%ABero-molto-nervoso%C2%BB-guarda-il-video/


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sabato 5 dicembre 2009

DILUVIATI


Pareggio fradicio. L'Aquila impatta nella risaia di Riale in una serata controvento e contronatura. Due reti su calcio piazzato di un impalpabile capitano non bastano a sbrigare la Brigata, ma almeno muovono la classifica.


Buona la voglia dimostrata da tutti, anche se sotto il diluvio l'arca di Noè rossoblù si è inevitabilmente sparpagliata per i quattro punti cardinali ed è parsa più che altro un circo, con trapezzisti, clown e urlatori. Peccato essere infilati in contropiede in vantaggio e nel momento migliore. Ma, diversamente da altre volte, non si è mollato mai e tutti hanno dato il massimo.



Aquila-Brigata Utd 2-2

Aquila (2-3-1) Romanin, Bernardini M., Rinaldi, Grassia, Bernardini L., Marceddu, Gentili. (Baraldi, Tonielli, Calabrese, Solini, Berti J.)
Reti: Bernardini L. (2)


Bernardini M.: Il postino inceppa la consegna. Invece che sparare una raccomandata con ricevuta di ritorno si mette a cincischiare con i piccioni viaggiatori. Nel secondo tempo recupera un po'. Intorpidito.


Rinaldi: Ha paura di ammalarsi e tira il freno a mano. Cerca l'ordine nel pandemonio d'acqua, solita prestanza. Ipocondriaco.


Grassia: Pasticcia sulla fascia fin quando non rompe il fiato. Quando succede siam già sotto la doccia. Avrebbe una palla per schiacciare il nemico, ma fallisce. Cose che succedono. Non si risparmia. Smarrito.


Bernardini L.: Fa due gol.


Marceddu: Torna dopo l'esame da professionista. Il collegamento via radio funziona a tratti ed è disturbato dalle interferenze del maltempo. Sommerso.


Gentili: L'acqua spegne il fumo dell'uomo in calzamaglia. Qualche buon dribbling (di troppo), ha poche palle giocabili perchè torna generosamente indietro. Impraticabile (la calzamaglia).


Solini: Pennella un gran cross, per gli altri. Le partite per Fede dovrebbero durare tre ore, cresce nel secondo tempo e ingrana in macchina quando torna a casa. Scaldarsi di più. Porno...


Calabrese: Asciuga quella palla! A parte questo, prestazione da garzone. Tenta anche la stoccata. Zampetta sperduto sui corner avversari. Trampoliere.


Baraldi: Scellerato sul contropiede, quando gli scappa l'uomo. Ma può capitare. Perde anche una lente nella tempesta e l'acqua lo abbaglia. Jellato.


Tonielli: Picchia e prende falli, si procura il rigore. Più appannato della volta scorsa, anche lui penalizzato dall'alluvione. Neutralizzato.


Berti J.: I capelli zuppi appesantiscono le giravolte. Cerca di sorvolare il bagnato, ma concretizza poco. Libellula.

p.s. Scusate se ieri mi sono un po' lasciate andare. Ci provo ogni volta a contenermi, ma è più forte di me. Mi impegnerò di più. Spero che nessuno si senta offeso nè dai miei urli, nè dalle pagelle, che sono un gioco.